SETTEMBRE 2011 - ASSEMBLEE
COMUNALI DAL TEMA:
“ECOMUSEO DEI LAGHI VARESINI, occorre capirlo per poter collaborare”
Relatore: Dott. Gianfranco REALINI
Presidente dell'omonima Fondazione Promotore e Coordinatore dell'ECOMUSEO
L’UNESCO ha posto il recupero del patrimonio culturale immateriale, ad alto rischio di dispersione, tra le priorità culturali dell’umanità. Diceva Amadou Hampâté Bâ, membro africano della Commissione dell’UNESCO, insediata per elaborare la “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale”, conclusasi a Parigi il 17 ottobre 2003, «quando [...] muore un vecchio, è una biblioteca che brucia».
Il 20 aprile 2010 s'è tenuto, presso la Villa Reale di Monza, il Workshop di presentazione del Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia (R.E.I.L.), che si articola - coerentemente con le indicazioni dell'UNESCO - in cinque settori:
1) Registro dell'Oralità, dedicato alle tradizioni orali (formalizzate e non), alle modalità espressive, ai registri linguistici, ai valori e alle memorie collettive;
2) Registro delle Arti e dello Spettacolo, dedicato alle performance artistico espressive, come la musica, il ballo, il teatro, le arti figurative, fino a comprendere le rappresentazioni tradizionali dello spettacolo di piazza e degli artisti ambulanti;
3) Registro delle Ritualità, dedicato ai riti religiosi e laici, alle feste, alle pratiche sociali collettive legate ai cicli di vita e dell'anno, all'intrattenimento e ad altri momenti significativi della vita culturale dei singoli e delle comunità;
4) Registro dei Saperi Naturalistici, dedicato alle pratiche e alle conoscenze legate alla natura e all'universo;
5) Registro dei Saperi Tecnici, dedicato alle tecniche lavorative e ai saperi agricoli e artigianali collegati alla produzione di oggetti duraturi ed effimeri, all'alimentazione, all'allevamento, alla caccia e pesca, ecc.
Per organizzare al meglio questa importantissima attività sul territorio, abbiamo pensato di affidare ogni singola tematica ad un coordinatore, con il quale potranno interloquire tutti coloro che intendono collaborare e al quale sarà trasmesso il materiale, corredato di una distinta di quanto trasmesso e di una liberatoria per il suo utilizzo nei confronti della Fondazione Gianfranco Realini per la valorizzazione ecosostenibile del territorio, destinataria finale.
Non occorre essere esperti per collaborare, ma semplicemente possedere una spiccata passione per una delle tematiche sopraelencate: esperti si diventa strada facendo. Per questa ragione ciascuno di voi può collaborare, sia come coordinatore che collaboratore per una singola tematica.
Chiunque intendesse collaborare può quindi mettersi in contatto con la Fondazione all’indirizzo di p.e. gianfranco.realini@fastwebnet.it o telefonicamente al 335.5451287.
