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Chi siamo

La sede istituzionale dell’Ecomuseo è presso il Comune di Cadrezzate, in via Vittorio Veneto, tel. 0331.910057, e-mail sindaco@comune.cadrezzate.va.it.

La gestione dell’Ecomuseo è assunta dalla “Fondazione Gianfranco Realini per la valorizzazione ecosostenibile del territorio”, la cui sede legale e istituzionale dell’Ecomuseo è a Ispra, in via Cascine 32, tel. 335.5451287, e-mail gianfranco.realini@fastwebnet.it.

Fondatore e presidente è il dott. Gianfranco Realini, da sempre impegnato:

nella salvaguardia dell’ambiente:

1) Memorabile il recupero della Palude Bozza nel 1978 con la rimozione di una grande colmatura di oltre 6.000 metri cubi di materiale deposto abusivamente, alla fine della quale era previsto un porticciolo per imbarcazioni da diporto. Senza tale intervento oggi non si parlerebbe più di Palude.
 

 - Ecomuseo dei Laghi Varesini

2) Durissima la battaglia condotta a capo del Comitato Palude Bozza contro la Provincia di Varese e il Comune di Brebbia, dapprima per salvare la palude dal mega insediamento turistico-ricreativo che ne avrebbe sancito la morte ecologica e poi contro il cospicuo finanziamento di opere che nulla hanno a che vedere con le vocazioni naturalistiche di un’area di Natura 2000. Se avesse vinto chi voleva l’insediamento oggi non si parlerebbe più di Palude; anche se questo termine va perdendo sempre più significato nel tempo a causa dell’abbandono e del degrado.

nello studio dell’avifauna locale:

Di assoluto valore scientifico la documentazione della nidificazione del Beccaccino in Palude Brabbia nel 1977, prima in Italia, riportata dalla Rivista Italiana di Ornitologia.

 - Ecomuseo dei Laghi Varesini

Di assoluto valore documentativo la ricerca sugli uccelli nidificanti in provincia di Varese in collaborazione con la Provincia

 - Ecomuseo dei Laghi Varesini

e in regione Lombardia in collaborazione con la Regione

 - Ecomuseo dei Laghi Varesini

Di assoluto valore statistico le numerosissime ricerche condotte sull’avifauna migratoria e svernante.

 

nel recupero del patrimonio intangibile:

attraverso due pubblicazioni a carattere locale in fase di ultimazione e, da ultimo, l’istituzione dell’Ecomuseo dei Laghi Varesini.

 

Un agguerrito gruppo di collaboratori è da tempo al lavoro per diffondere il messaggio ecomuseale tra la popolazione al fine di coinvolgerla nel processo di recupero del patrimonio intangibile:

Angela Albizzati di Malgesso, oralità; Paolo Ambrosetti di Gavirate, coordinatore dell’alimentazione; Valerio Antonelli di Brebbia, recupero del patrimonio intangibile; Bruno Balzarini di Ispra, recupero del patrimonio intangibile; Luciano Besozzi di Angera, recupero del patrimonio intangibile; Claudio Binda di Besozzo, recupero del patrimonio intangibile e oralità; Luigi Binda di Besozzo, coordinatore del teatro; Giancarlo Buzzi di Ispra, recupero del patrimonio intangibile e teatro; Ilenia Contini di Sangiano, coordinatrice del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale; Elena Cunico di Brebbia, coordinatrice del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale; Walter Fabbris di Brebbia, sito Web e banca dati; Claudia Fantoni di Cerro di Laveno, scuola; Claudio Ferretti di Leggiuno, recupero del patrimonio intangibile e ufficio stampa; Federico Ferretti di Besozzo, sito Web e banca dati; Filadelfo Ferri di Gavirate, coordinatore della scuola; Alfredo Francese di Brebbia, caccia; Lorenzo Franzetti, di Angera, recupero del patrimonio intangibile; Federica Geraneo di Angera, recupero del patrimonio intangibile e sito Web; Francesca Ghiringhelli di Cadrezzate, recupero del patrimonio intangibile e oralità; Amerigo Giorgetti di Cazzago Brabbia, coordinatore della pesca; Giulio Graglini di Casciago, caccia; Stefano Mainetti di Ispra, coordinatore della banca dati e del sito Web; Marco Maioli di Angera, recupero del patrimonio intangibile; Vittorio Manfredi di Bardello, recupero del patrimonio intangibile e oralità; Luigi Mascetti di Monvalle, pittore e pesca; Mario Morelli di Leggiuno, coordinatore caccia e scuola; Davide Pagani di Ispra, recupero del patrimonio intangibile; Alfonso Panizza di Brebbia, oralità e archivio del patrimonio intangibile; Francesco Parnisari di Sangiano, coordinatore della ritualità religiosa; Marcello Realini di Ispra, oralità e archivio del patrimonio intangibile; Antonio Rettore di Ispra, ritualità religiosa; Lina Roncari di Brebbia, scuola e oralità; Ettore Ruberti, coordinatore dei saperi naturalistici e archivio del patrimonio intangibile; Vittorio Stella di Travedona, recupero del patrimonio intangibile; Giuliana Vailati di Travedona, recupero del patrimonio intangibile e oralità.